Posizione geografica
Situato sulle prime colline dell'anfiteatro morenico del Verbano che si
elevano sulla brughiera altomilanese, Arsago Seprio, si è sviluppato
attorno al nucleo storico altomedievale.
Circondato da un territorio
interessato da antichi insediamenti umani, con abitati palafitticoli,
si affaccia alla storia con numerosi ritrovamenti archeologici,
conservati nel Civico Museo
, sicura testimonianza di un piccolo ma attivo centro in età romana,
già interessato da una ragguardevole presenza gallica.
Basso Medioevo
In età paleocristiana (V sec.), il paese acquista
importanza per la destinazione della primitiva
Basilica di San Vittore
a chiesa plebana o battesimale.
In età barbarica è occupato da un
nucleo di longobardi (ne è tuttora visibile la
Necropoli) ed in età
carolingia la presenza della famiglia teutonica degli Arnolfi apporterà
prestigio e potenza.
Alto Medioevo
Nel dodicesimo secolo il paese raggiunge il
massimo splendore come testimoniano edifici civili (una torre, avanzo
di un antico complesso difensivo) e religiosi (il complesso monumentale
romanico della Basilica di San Vittore, torre campanaria (nella foto) e
Battistero
di San Giovanni); l'
oratorio campestre dei S.S. Cosma e Damiano) e l'
Abbazia di Santa Maria in Monticello) con rifacimenti neoclassici, ma
con originari affreschi e strutture murarie).
Rinascimento
Successivamente la politica espansionistica dei Visconti di Somma
relega Arsago ad un ruolo secondario e il paese pur non avendo mai giurato
fedeltà ai Visconti ne è indirettamente sottomesso.
Risale a questo periodo la
chiesa di
San Rocco (sec. XVI)).
Nel seicento molti arsaghesi vengono
colpiti dalla peste il cui triste ricordo rimane nella cappella del
Lazzaretto.
Il '700
Solo nel diciottesimo secolo si avverte un rinnovamento
urbanistico e sociale, tuttavia la quasi totalità degli abitanti rimane
dedita alle attività agricole.
L '800
Nella seconda metà dell'ottocento, dopo
l'unità d'Italia ad Arsago vengono aggregati come frazioni i paesi
confinanti di Besnate, Casorate Sempione e Mezzana Superiore. Il comune
cambia denominazione in "Arsago ed Uniti".
Il '900
All'inizio del novecento le
frazioni ritornano autonome e nel 1948 ad Arsago viene aggiunto il nome
di Seprio.
Dopo la grande guerra, l'agricoltura e la silvicoltura,
cardini dell'economia locale, vengono gradatamente sostituite da
piccole imprese, per lo più artigianali.
Di particolare rilievo la
tradizionale lavorazione del legno con segherie, carpenterie ecc., e l'
industria tessile con pizzi, ricami, confezioni, maglifici.